"Sei finta come la merda di un poppante
che non è neanche merda
cos'è?
...
Latte?"
Cit
Non recitare
con nessun dispiacere
solare ermetica
con nessun dispiacere
la tragedia cosmica
ti divora
non è altro che
un misero foro
la dove era il pieno
e risorgo come tormenta
La mia rabbia scaturisce neutra
come il cazzo di un cane che s'arrapa
alla vista di una cagnetta
piano piano la carota spunta
è pronta
è in tiro
sembra non avere fine
La reprimo
sono l'unico a saper parlar
con la mia passione
La imploro di considerare
il tremendo impatto
delle nocche su quel craneo
le conseguenti fratture
ipotetiche
niente più assoli di chitarra
tantomeno ditalini
Poesie, riflessioni, pensieri dall'inferno metropolitano. Un ragazzo, la strada, un ironico e spietato stile di scrittura che emerge dalla decadente danza di questo millennio.
http://badbadhands.altervista.org/Immagini/warning.gifv
martedì 8 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
Risvegli
Il rosso
Scattò al semaforo
nella nebbia
del giorno
nascente.
Fucine
Scintille
il colpo del fabbro
sul ferro infuocato
47 pesos
per passare il deserto
sul dorso di mia madre
mi disse un peruviano
Ogni uomo
ha il suo inferno
c'è chi aspetta il suo turno.
Scattò al semaforo
nella nebbia
del giorno
nascente.
Fucine
Scintille
il colpo del fabbro
sul ferro infuocato
47 pesos
per passare il deserto
sul dorso di mia madre
mi disse un peruviano
Ogni uomo
ha il suo inferno
c'è chi aspetta il suo turno.
lunedì 30 settembre 2013
E vai
(Riecheggiano nella stanza
passi in avvicinamento
lungo il corridoio
che fa da tramite
alle stelle)
Ecco questa gran signora.
Al cospetto della dea
della sua stessa figa.
Si siede
piano piano
sopra quel
tesoro.
frantuma la luce
in pioggia caleidoscopica
mi ricorda i suoi pensieri)
Ieri. Adesso.
Danziamo quest'ultimo valzer
come non avesse fine
diventiamo polvere di corallo
scivolando come una serpe
nel vortice
del lavandino
passi in avvicinamento
lungo il corridoio
che fa da tramite
alle stelle)
Ecco questa gran signora.
Al cospetto della dea
della sua stessa figa.
Si siede
piano piano
sopra quel
tesoro.
Impiegati
Centroavanti
Centroavanti
Magrebini
Idraulici
Briganti
Anche i cani
Anche i cani
fanno la fila
ore e ore
per scoparti
ore e ore
per scoparti
e tu fiore
rifiorisci
poi ti strucchi
e sei nervosa.
(il lampadario di cristallo
al centro della stanzafrantuma la luce
in pioggia caleidoscopica
mi ricorda i suoi pensieri)
Ieri. Adesso.
Danziamo quest'ultimo valzer
come non avesse fine
diventiamo polvere di corallo
scivolando come una serpe
nel vortice
del lavandino
giovedì 12 settembre 2013
schiavi moderni
tendini in fiamme
urlanti
la mattina presto
richiamano al dovere
tazze da sgrassare
piatti pieni di cibo
già mi aspettano
di fianco alla macchina operatrice
Il responsabile
ha corpo e volto diverso
dall'ultimo che ricordavo
l'involucro cambia
ma l'anima
resta di
carta moschicida
il suo mastino
corre come una scimmia
disprezza le donne
e parla come un uccellino
Lavorare!
Dai che vendiamo!
Forza! forza!
Ma baciami il culo.
sabato 7 settembre 2013
Reparto cucine
entrare nel loro mondo
era come
fare approdo
in un porto
devastato dal maremoto
La bufera
sul pavimento
idrorepellente
bucce di pomodoro
guanti e tovaglioli
le loro figure smunte
di superstiti
di superstiti
cotte dai vapori
della lavastoviglie
si stagliano dinanzi
attoniti
attoniti
intorno a loro
la devastazione
la devastazione
fedeli al Dio che
li paga alla fine del mese
"fare finta di niente"
li paga alla fine del mese
"fare finta di niente"
Un guanto bolle
nell'acqua della pasta
poi non c'è più
e ricomincia la giornata
lavare le superfici
col disgregante chimico
e rotoli di carta stoffa
dritti alla meta
per chiudere in orario
e ricomincia la giornata
lavare le superfici
col disgregante chimico
e rotoli di carta stoffa
dritti alla meta
per chiudere in orario
giovedì 5 settembre 2013
Oxford Industry
me fotto
baciatemi il cazzo
voi e le vostre bocche piene di merda
(Cagò sui loro dictat
performando sui tempi d'attesa
nella sua pausa chiuso nel cesso)
li immagino tutti ad origliare
giudicare
perfino
come cago
me ne fotto di voi
me ne fotto dei vostri sorrisi falsi
taglienti come pinne di squalo
In bocca al lupo
Crepi
(povera bestia)
In culo alla balena
speriamo non caghi
(e se caga cavalca l'onda)
baciatemi il cazzo
voi e le vostre bocche piene di merda
(Cagò sui loro dictat
performando sui tempi d'attesa
nella sua pausa chiuso nel cesso)
li immagino tutti ad origliare
giudicare
perfino
come cago
me ne fotto di voi
me ne fotto dei vostri sorrisi falsi
taglienti come pinne di squalo
In bocca al lupo
Crepi
(povera bestia)
In culo alla balena
speriamo non caghi
(e se caga cavalca l'onda)
martedì 3 settembre 2013
Quel che tu vuoi
attraversando
le strisce pedo-anali
vorresti sopravvivere
fuori dalla carreggiata.
volando sul finale
Monicelli
Volò
sul nido del
cuculo
Scelte
vincolate
Il bilancio
da servire
un milione
di altre cause
contare i soldi nella tasca
con la partita doppia
andare fuori gioco
sopra noi
un mantello di stelle
alberi verdi
terra che tinge le mani
e milioni di buone ragioni
per essere liberi
le strisce pedo-anali
vorresti sopravvivere
fuori dalla carreggiata.
volando sul finale
Monicelli
Volò
sul nido del
cuculo
Scelte
vincolate
Il bilancio
da servire
un milione
di altre cause
contare i soldi nella tasca
con la partita doppia
andare fuori gioco
sopra noi
un mantello di stelle
alberi verdi
terra che tinge le mani
e milioni di buone ragioni
per essere liberi
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