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martedì 8 ottobre 2013

Non recitare

"Sei finta come la merda di un poppante
che non è neanche merda
cos'è?
...
Latte?"

Cit


Non recitare
con nessun dispiacere
solare ermetica
con nessun dispiacere
la tragedia cosmica
ti divora

non è altro che
un misero foro
la dove era il pieno
e risorgo come tormenta

La mia rabbia scaturisce neutra
come il cazzo di un cane che s'arrapa
alla vista di una cagnetta

piano piano la carota spunta
è pronta
è in tiro
sembra non avere fine

La reprimo
sono l'unico a saper parlar
con la mia passione

La imploro di considerare
il tremendo impatto
delle nocche su quel craneo

le conseguenti fratture
ipotetiche
niente più assoli di chitarra
tantomeno ditalini



martedì 1 ottobre 2013

Risvegli

Il rosso
Scattò al semaforo
nella nebbia
del giorno
nascente.

Fucine
Scintille
il colpo del fabbro
sul ferro infuocato

47 pesos
per passare il deserto
sul dorso di mia madre
mi disse un peruviano

Ogni uomo
ha il suo inferno
c'è chi aspetta il suo turno.















lunedì 30 settembre 2013

E vai

(Riecheggiano nella stanza
passi in avvicinamento
lungo il corridoio
che fa da tramite
alle stelle)


Ecco questa gran signora.
Al cospetto della dea
della sua stessa figa.
Si siede
piano piano
sopra quel
tesoro.

Impiegati
Centroavanti
Magrebini
Idraulici
Briganti
Anche i cani
fanno la fila
ore e ore
per scoparti
e tu fiore
rifiorisci
poi ti strucchi
e sei nervosa.

(il lampadario di cristallo
al centro della stanza
frantuma la luce
in pioggia caleidoscopica
mi ricorda i suoi pensieri)

Ieri. Adesso.

Danziamo quest'ultimo valzer
come non avesse fine
diventiamo polvere di corallo
scivolando come una serpe
nel vortice
del lavandino



giovedì 12 settembre 2013

schiavi moderni


tendini in fiamme
urlanti
la mattina presto
richiamano al dovere

tazze da sgrassare
piatti pieni di cibo
già mi aspettano
di fianco alla macchina operatrice

Il responsabile
ha corpo e volto diverso
dall'ultimo che ricordavo
l'involucro cambia
ma l'anima
resta di
carta moschicida

il suo mastino
corre come una scimmia
disprezza le donne
e parla come un uccellino

Lavorare!
Dai che vendiamo!
Forza! forza!

Ma baciami il culo.



sabato 7 settembre 2013

Reparto cucine

entrare nel loro mondo
era come 
fare approdo 
in un porto 
devastato dal maremoto

La bufera
sul pavimento 
idrorepellente
bucce di pomodoro
guanti e tovaglioli

le loro figure smunte
di superstiti
cotte dai vapori 
della lavastoviglie
si stagliano dinanzi
attoniti

intorno a loro
la devastazione
fedeli al Dio che
li paga alla fine del mese
"fare finta di niente"


Un guanto bolle
nell'acqua della pasta
poi non c'è più
e ricomincia la giornata

lavare le superfici
col disgregante chimico
e rotoli di carta stoffa
dritti alla meta
per chiudere in orario



giovedì 5 settembre 2013

Oxford Industry

me fotto
baciatemi il cazzo
voi e le vostre bocche piene di merda

(Cagò sui loro dictat
performando sui tempi d'attesa
nella sua pausa chiuso nel cesso)

li immagino tutti ad origliare
giudicare
perfino
come cago
me ne fotto di voi
me ne fotto dei vostri sorrisi falsi
taglienti come pinne di squalo

In bocca al lupo
Crepi
(povera bestia)

In culo alla balena
speriamo non caghi
(e se caga cavalca l'onda)


martedì 3 settembre 2013

Quel che tu vuoi

attraversando
le strisce pedo-anali
vorresti sopravvivere
fuori dalla carreggiata.

volando sul finale

Monicelli
Volò
sul nido del
cuculo

Scelte
vincolate
Il bilancio
da servire
un milione
di altre cause
contare i soldi nella tasca
con la partita doppia
andare fuori gioco

sopra noi
un mantello di stelle
alberi verdi
terra che tinge le mani
e milioni di buone ragioni
per essere liberi