Singhiozzi notturni
la triste agonia
del mio frigorifero.
Mille sbronze
per tutti.
Litri di vino fresco assieme
serbati in ventre
nel tuo buio metallico
Ricordi?
Era appena un anno fa.
Primi di pesce
ampolle
liquori
formaggi
torte al cacao.
Ricordi?
Era appena un anno fa.
nella tua forma
si spegne
la luce
in
lacrime gelide.
L'elettronica non da affidamento.
Poesie, riflessioni, pensieri dall'inferno metropolitano. Un ragazzo, la strada, un ironico e spietato stile di scrittura che emerge dalla decadente danza di questo millennio.
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domenica 23 giugno 2013
ocean blue
Vivo
trafitto di sogni
nella luce lunare
trafitto di sogni
ho colto la brezza
del vero destino
ascoltando il respiro.
luminare destino
vivo
nel posto
dov'era nessuno
e ho tolto vascelli
dal fondo del mare
trafitto di sogni
nella luce lunare
trafitto di sogni
ho colto la brezza
del vero destino
ascoltando il respiro.
luminare destino
vivo
nel posto
dov'era nessuno
e ho tolto vascelli
dal fondo del mare
Il suo volto mi rapisce
prima di essere investito
dall'oceano di luce.
In un attimo sospeso
all'interno del ventre
di un edificio commerciale
Ritorno fiamma lavica
fusione cosmica
Esplodo in nuvola
turchese
pulsante di stelle.
venerdì 24 maggio 2013
Fermo alla stazione
Tutto si muove attorno.
La frenetica danza
dell'operosità.
Mocassini levigati.
Scarpe di bimbi
con al seguito trecce colorate.
Tacchi laccati.
Scarpe da ginnastica.
Tutto intorno la fine del giorno.
Aspetto che l'incedere
della macchina a vapore
riesca a conturbarli
fermo alla stazione.
Il cemento armato
levigato dalle scarpe
sembra un cielo di china
La frenetica danza
dell'operosità.
Mocassini levigati.
Scarpe di bimbi
con al seguito trecce colorate.
Tacchi laccati.
Scarpe da ginnastica.
Tutto intorno la fine del giorno.
Aspetto che l'incedere
della macchina a vapore
riesca a conturbarli
fermo alla stazione.
Il cemento armato
levigato dalle scarpe
sembra un cielo di china
lunedì 22 aprile 2013
Sera di primavera
puttane di periferia
regine del deserto.
Languida luna
sorride fra spire di pollini primaverili.
In Silenzio.
Come taciturna , infausta d'incanto.
e poi tante
le chiacchiere.
Se ben convogliate
potrebbero illuminare questa città,
per millenni.
regine del deserto.
Languida luna
sorride fra spire di pollini primaverili.
In Silenzio.
Come taciturna , infausta d'incanto.
e poi tante
le chiacchiere.
Se ben convogliate
potrebbero illuminare questa città,
per millenni.
venerdì 5 aprile 2013
Chips in Black
C'è un negro
che mangia patatine.
Il suo culo nero
sul nero asfalto.
Armato di niente.
Se non di patatine unte.
Fossimo in Africa
userebbe della sabbia
ma mentre si fa sera
non sa dove pulirsi le dita
.
che mangia patatine.
Il suo culo nero
sul nero asfalto.
Armato di niente.
Se non di patatine unte.
Fossimo in Africa
userebbe della sabbia
ma mentre si fa sera
non sa dove pulirsi le dita
.
Vuoto Culturale
Schiavi rumorosi
Pieni di se
In banda
Sul pulpito del proprio niente.
Sorridendo sempre :
"di dovere".
Piccoli figli di troia
Senza educazione
Imploranti disciplina
A loro immagine e somiglianza.
A volte vanno al teatro
Quasi fosse un bisogno
Come cacare.
La loro dignità
E' vuoto egoismo.
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